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HYPOGEA2015

23 Mar

Apertura congresso Hypogea2015. Foto Antonio De Paolis (Archivio Egeria CRS).

Si è svolto a Roma dall’11 al 17 marzo 2015 il Congresso Internazionale di speleologia in cavità artificiali Hypogea 2015. L’evento è stato organizzato da Hypogea, Federazione dei Gruppi speleologici del Lazio per la ricerca e la valorizzazione delle cavità artificiali fondata da tre importanti realtà nel settore dell’esplorazione e documentazione di cavità artificiali: ASSO, Egeria e Roma Sotterranea.  Tenuto sotto l’egida della International Union of Speleology e della Società Speleologica Italiana, ha ottenuto il patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, del Parco Regionale dei Castelli Romani e della Società Italiana di Geologia Ambientale.

Sessioni congressuali presso la Sala Marconi del CNR. Foto Antonio De Paolis (Archivio Egeria CRS).

Hanno preso parte al congresso circa 150 studiosi provenienti da: Austria, Armenia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Georgia, Germania, Inghilterra, Italia, Israele, Svizzera, Stati Uniti e Turchia che si sono confrontati su molteplici tematiche ed esposto i risultati di importanti ricerche multidisciplinari. Oltre a relazioni su specifiche aree sotterranee, è stato possibile condividere e discutere temi trasversali all’attività come lo studio e censimento delle antiche opere idrauliche e di culto, le nuove tecnologie impiegate nell’esplorazione e nel rilievo topografico delle cavità artificiali, l’analisi di particolari speleotemi presenti nelle strutture sotterranee di origine antropica, le opere minerarie e il relativo rischio esplorativo, le esplorazioni speleo subacquee in cavità artificiali e il confronto tra le diverse tipologie si cavità artificiali presenti nei vari paesi, la loro schedatura e codifica.

La segreteria del Congresso Hypogea2015. Foto Antonio De Paolis (Archivio Egeria CRS).

Coerentemente agli standard scientifici internazionali, il Congresso si è tenuto in lingua inglese ed in inglese sono stati prodotti gli atti ed i poster.

Proceedings of International Congress of Speleology in Artificial Cavities HYpogea2015.     Proceedings of International Congress Hypogea2015

Ad integrazione delle attività di studio si sono svolte visite e tre tour post congressuali in ipogei particolarmente significativi di Roma e del Lazio. Condotte in italiano, inglese, tedesco e russo le visite hanno permesso ai partecipanti di “viaggiare” in un arco temporale di 23 secoli (dal VI secolo a.C. al XVII d.C.) ripercorrendo emissari arcaici, mitrei, antichi acquedotti, cave e domus di epoca romana, ninfei e celle dell’inquisizione.

Visite agli ipogei di Roma Congresso Hypogea2015. Foto Antonio De Paolis (Archivio Egeria CRS).

Per Roma si è trattato di una prima volta. Non era mai successo che la città ospitasse un appuntamento scientifico di tale rilevanza su un tema che dovrebbe vederla particolarmente impegnata per le molteplici ricadute di carattere scientifico, divulgativo, speleologico, archeologico, di rischio e di sviluppo. Le sessioni congressuali si sono svolte presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, sede ideale per sottolineare la valenza multidisciplinare che la speleologia in cavità artificiali riveste e le peculiari competenze che l’esplorazione e lo studio di tali strutture richiedono.

Il Comitato Organizzativo del Congresso HYPOGEA2015. Foto Boaz Zissu, per gentile concessione.

La tavola rotonda conclusiva si è tenuta nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, accogliendo diverse personalità che hanno accettato di confrontarsi sulle tematiche della ricerca, tutela, protezione, rischio, valorizzazione e documentazione delle cavità artificiali.

Tavola rotonda Mundus Subterraneus in conclusione del Congresso presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini. Foto Antonio De Paolis (Archivio Egeria CRS).

Il Congresso Hypogea 2015 ha anche segnato un punto decisivo nella condivisione delle esperienze di ricerca e studio in campo internazionale e le 550 pagine del volume degli atti – curati da Mario Parise, Carla Galeazzi, Roberto Bixio e Carlo Germani e resi disponibili sin dal primo giorno sia in forma cartacea che elettronica – sono rappresentativi del valore dell’evento con i suoi 37 poster esposti e discussi e le 36 relazioni presentate.

Tavola rotonda Mundus Subterraneus. Congresso Hypogea2015. Foto Antonio De Paolis (Archivio Egeria CRS).

Il prossimo Congresso Internazionale sul tema si svolgerà in Turchia nel 2017 e, con nostro grande piacere, il Comitato Organizzatore ha manifestato l’apprezzamento per l’evento romano chiedendo la possibilità di utilizzo del brand. A presto quindi con “Hypogea 2017” http://www.hypogea2017.com

Il Comitato Organizzativo di Hypogea 2015                                        

Roma, 18 marzo 2015

La torta di festeggiamento. Foto Boaz Zissu, per gentile concessione.

 

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