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Importanti novità nella speleologia del Lazio: il Catasto Cavità Artificiali

13 Giu

Il data base speleologico nazionale, articolato su base regionale, in cui confluiscono le strutture ipogee artificiali (ovvero le strutture sotterranee di origine antropica ed interesse storico – archeologico) prende il nome di Catasto Nazionale delle Cavità Artificiali.  Ha molteplici scopi: rendere noto che la cavità è già stata oggetto di studio da parte di speleologi nel rispetto della paternità e della proprietà intellettuale dello studio svolto, assicurare la conservazione delle informazioni raccolte nel corso degli studi eseguiti sulle cavità artificiali, mettendole a disposizione della comunità scientifica e speleologica, essere di ausilio alla pianificazione territoriale posta in essere dagli Enti locali.

Il Catasto Nazionale delle Cavità Artificiali
Il Catasto Nazionale è stato istituito nel 1989 dalla Commissione Nazionale Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana (SSI), organismo che promuovere l’esplorazione, la valorizzazione, la catalogazione, la protezione e lo studio delle CA.
Il data base nazionale, curato ed aggiornato dalla Commissione Nazionale Cavità Artificiali SSI, è disponibile on-line a questo indirizzo http://catastoartificiali.ssi.it e riporta, secondo quanto definito dalle procedure di accatastamento, i dati sintetici delle cavità: la sigla catastale dell’ipogeo, regione, provincia, comune e località di appartenenza, nome dell’ipogeo, tipologia e fonte dei dati.
I dati completi di ciascuna cavità censita, comprensivi della localizzazione, del rilievo topografico, eventuale corredo iconografico aggiuntivo, sono invece riportati nelle schede catastali dei catasti regionali delle cavità artificiali pur rimanendo di proprietà del/dei soggetto/i che li ha prodotti e conferiti.
La richiesta di accesso ai dati completi deve essere inoltrata al curatore regionale che la concederà in accordo con i soggetti proprietari dei dati ed in funzione degli usi per i quali sono richiesti.

Il numero di catasto è formato dalla sigla CA seguita da un numero progressivo regionale e dalle sigle identificative della regione e della provincia. Es.: CA1LaRM (Cavità artificiale n. 1 del Lazio, prov. di Roma).
Per ogni singola cavità viene predisposta una scheda di censimento che raccoglie, secondo procedure e modelli stabiliti a livello nazionale, i seguenti dati: denominazione della cavità, sua ubicazione, rilievo topografico, speleometria (ovvero i dati metrici dell’estensione accessibile delle cavità), la posizione topografica, la tipologia, l’epoca di realizzazione, il terreno geologico, lo stato di conservazione (stabilità, presenza di inquinamento, percorribilità interna, ecc.), bibliografia di riferimento (ove presente).
E’ importante sottolineare che i dati relativi al complesso delle CA censite rispecchiano in primo luogo il risultato delle ricerche effettivamente svolte piuttosto che l’effettiva presenza di CA sul territorio in termini oggettivi, presenza che comunque si stima massiccia e si rivela spesso ben al di là delle previsioni iniziali, una volta iniziata una campagna di ricerca.
In seno alla Commissione Nazionale delle Cavità Artificiali della SSI, è emersa l’esigenza di coordinare questa importante serie di dati attraverso un unico strumento di archiviazione e gestione, un Sistema Informativo Territoriale web-oriented su tutte le cavità artificiali del nostro Paese.
Il sistema è stato sviluppato, reso operativo e presentato ufficialmente a Torino il 15 maggio 2010.  L’applicazione offre differenti funzionalità e quattro diversi profili utente.

Il Catasto delle Cavità Artificiali del Lazio
Dal Gennaio 2014 il Catasto delle Cavità Artificiali del Lazio è affidato alla Federazione dei Gruppi Speleologici del Lazio Hypogea, che ne cura, conserva e aggiorna i dati. Il nuovo curatore, Carlo Germani, succede a Giulio Cappa che ha ricoperto l’incarico dal 1989 al 2013.
I Catasti regionali, ivi compreso quello del Lazio, sono stati istituiti nel 1989 contemporaneamente al Catasto Nazionale con i seguenti obiettivi: raccogliere e conservare le schede catastali, assegnare il numero progressivo secondo la data di ricevimento, verificare la correttezza delle schede ricevute sollecitando all’occorrenza le opportune modifiche, far convergere i dati sintetici nel catasto nazionale e divulgare, anche con apposite convenzioni, i dati acquisiti.

Sul sito della Federazione Hypogea http://hypogea.it è disponibile tutta la documentazione pertinente: scheda catastale da utilizzare per il censimento di nuovi ipogei, istruzioni per la compilazione, indicazioni per l’invio della scheda, norme per la consultazione del Catasto Cavità Artificiali, obblighi in caso di utilizzo dei dati, regolamento del Catasto Nazionale e Regionale.

Contatti: catasto@hypogea.it

 

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