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Nuove scoperte, esplorazioni e lunghe attese

27 Dic

E’ stato un anno un po’ strano il 2013, di quelli in cui si alternano entusiasmo, determinazione, sconforto e di nuovo soddisfazione senza soluzione di continuità. Le attività di ricerca ed esplorazione si sono moltiplicate, anche grazie alle rinsaldate collaborazioni con altri gruppi speleologici del Lazio e con studiosi indipendenti. Nel contempo gli adempimenti burocratici per l’ottenimento di alcune autorizzazioni e convenzioni ha assorbito (talvolta davvero incomprensibilmente) una infinità di tempo ed energie. Ma il bilancio, in chiusura d’anno, è assolutamente positivo.

Nella provincia di Roma le ricerche sulla collina del Tuscolo ci hanno portato finalmente, dopo vari tentativi infruttuosi, all’individuazione e riscoperta dell’antico acquedotto dell’eremo di Camaldoli (Catasto delle cavità artificiali Lazio nn. CA503LaRM – CA489LaRM), a lungo inseguito. Una serie di gallerie di oltre 900 metri di sviluppo complessivo che completano finalmente il quadro delle indagini nella zona di Montecompatri, iniziata da Giulio Cappa che, sulle tracce del Devoti (Cisterne del periodo romano nel Tuscolano, 1978), aveva compiuto numerose e puntuali ricognizioni esterne.

Ad Anguillara abbiamo censito la Chiesa rupestre di Santa Caterina dei Giustiniani, già studiata da archeologi (CA487LaRM), e rivisitato l’emissario di Lagusiello, oggi purtroppo non più transitabile (CA488LaRM).

Con i colleghi di Roma Sotterranea abbiamo affrontato, da qualche mese, l’individuazione di un lungo tratto, ancora mai descritto, dell’acquedotto Traiano a nord di Bracciano (CA499LaRM – CA500LaRM). Lo studio, coordinato da Vittorio Colombo di Roma Sotterranea, si protrarrà anche nel 2014 costituendo, senza ombra di dubbio, uno dei più importanti sin qui condotti nel Lazio, sia dal punto di vista delle difficoltà esplorative che dei risultati attesi.

Con Giorgio Filippi abbiamo invece posto le basi per l’individuazione e lo studio di alcuni tratti sino ad oggi mai rinvenuti dell’acquedotto Alsietino (Traiano-Paolo), che svilupperemo insieme nei prossimi mesi. Importante la correlazione fra queste indagini e quelle condotte con i colleghi di Roma Sotterranea al Traiano.

A Genazzano, dove ci auguriamo di poter condurre nel 2014 indagini speleologiche approfondite anche grazie ad una convenzione con il Comune ancora in fase di definizione e con architetti e studiosi locali, abbiamo effettuato i primi sopralluoghi al condotto di alimentazione del lavatoio, che presenta residuali tracce di affreschi, e ad altri cunicoli/sistemi idraulici.

In ottobre, a Castel San Pietro Romano si è svolta la presentazione del volume di Luigi Casciotti “Gli Acquedotti di Praeneste. Nuove ipotesi sul tempio della Fortuna Primigenia” importante sintesi dei tanti studi compiuti nella zona di Palestrina e dintorni dall’autore e dalla nostra associazione. La presentazione ha visto la gradita presenza del Sindaco di Castel San Pietro Romano, Dario Fiasco.

Nel viterbese, in loc. Sant’Angelo (Vallerano) è stato rilevato un cunicolo idraulico ed alcuni ipogei limitrofi all’insediamento rupestre religioso descritto dalla Raspi Serra nel 1976 (CA497LaVT – CA498LaVT). In località Basso della Campana (Soriano nel Cimino) rilevato un ipogeo di probabile origine etrusca (CA493LaVT).

Insieme agli amici speleosubacquei di Asso sono stati studiati e rilevati i cunicoli idraulici del Palazzo Farnese di Caprarola (CA495LaVT – CA496LaVT) ed un’imponente opera di drenaggio a Soriano nel Cimino (in fase di ulteriore verifica ed acquisizione dati).

In Sabina, insieme a Cristiano Ranieri e al Gruppo Archeologico Speleologico Vespertilio, abbiamo completato lo studio dell’acquedotto di Catino – Poggio Catino (CA460LaRI) presentato in maggio al Convegno di Casperia, individuato e parzialmente rilevato il probabile acquedotto a servizio di Forum Novum (Vescovio) (CA502LaRI – CA494LaRI) ed altre strutture religiose e di sepoltura in fase di studio e successivo accatastamento.

Con i colleghi della Asso abbiamo condotto invece lo studio e la documentazione della Cisterna di Fosso Campaone a Torri in Sabina (CA501LaRI).

In luglio abbiamo preso parte, con altri circa sessanta delegati italiani, al 16° Congresso Internazionale di Speleologia svolto a Brno (Repubblica Ceca), presentando con colleghi di altri gruppi un contributo dal titolo Classification of Artificial Cavities: a first contribution by the UIS Commission nella sessione Speleological Research and Activities in Artificial Underground. L’occasione ci ha consentito anche di effettuare la visita ad alcune sotterranei della zona, come le casematte dello Spielberg e la cripta dei cappuccini a Brno.

In maggio e novembre abbiamo preso parte alle riunioni della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI, della quale facciamo parte, a Montecatini Val di Cecina (Pisa) e Casola Valsenio (Ravenna). Alla fine di Novembre abbiamo partecipato al Convegno di speleologia in cavità artificiali “L’Umbria in Ombra” organizzato a Todi (Perugia).

Altrettanto importanti gli obiettivi raggiunti nel 2013 da Hypogea – Federazione Gruppi Speleologici del Lazio per le cavità artificiali, della quale facciamo parte.

In agosto è partito il Progetto Albanus” piano triennale di studi dedicato alla memoria di Vittorio Castellani e finalizzato alla completa documentazione dell’antico emissario Albano, che sarà svolto in stretta collaborazione fra Hypogea, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Parco dei Castelli Romani e Comune di Castel Gandolfo. Il quotidiano Il Messaggero ed il mensile Archeo, in due contributi rispettivamente a firma Stefano Ardito e Andrea De Pascale, hanno dato ampio risalto alla importante campagna esplorativa ed ai suoi obiettivi.

In settembre, aderendo alla sezione speleologica della manifestazione Puliamo il Mondo, denominata Puliamo il Buio e coordinata dalla Società Speleologica Italiana, i tecnici e ricercatori afferenti ai gruppi di Hypogea, fra i quali il nostro,  hanno effettuato insieme agli operatori del Parco dei Castelli Romani la pulizia straordinaria del’incile dell’emissario Albano. L’iniziativa è stata ripresa dal TG2.

In ottobre Hypogea ha ottenuto il nulla osta della Società Speleologica Italiana per l’affidamento (conservazione, gestione ed implementazione) del Catasto delle Cavità Artificiali del Lazio, parte integrante del Catasto Nazionale CA, confermando Curatore Regionale l’ing. Giulio Cappa che sarà affiancato dal nostro Carlo Germani, già compilatore per il Lazio del Catasto Nazionale CA SSI. In dicembre Carlo Germani e Carla Galeazzi hanno organizzato il primo incontro formativo presso la sede di Roma Sotterranea.

Fervono anche i preparativi per il Congresso Internazionale Hypogea 2015, organizzato e promosso dalla Federazione Hypogea, che si svolgerà a Roma nel marzo 2015 sotto l’egida della International Union of Speleology – Commission of Speleology in Artificial Cavities e Società Speleologica Italiana – Commissione Nazionale Cavità Artificiali e che ci impegnerà tutti per tutto il 2014.

Stanchi ma soddisfatti, auguriamo a tutti i nostri lettori e ai nostri compagni di avventure speleologiche uno strepitoso 2014!

Il primo che finì l’aspra salita

Lo compose di roccia disgregata

Vennero gli altri a rinnovar l’ardita

Conquista, e in lui trovarono coi nomi

Dei primi vittoriosi la gran data

Del giorno in cui gli ostacoli fur domi.

(Paolo Ghiringhelli, Armonie Montane, 1911)

 

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